RICETTE 
Ricerca personalizzata
  
 
SFINCIONE ALLA PALERMITANA DI NONNO ERNESTO 

SFINCIONE ALLA PALERMITANA DI NONNO ERNESTO

u sfinciuni” come viene chiamato a Palermo è un piatto tipico delle feste natalizie.

Però nel tempo, questo piatto, viene sempre più consumato anche in periodi diversi dalle feste.
Per rendere l’idea di come è fatto U Sfinciuni pensate a una pizza con un condimento diverso . Si pensa che i primi sfincioni sono nati dalle mani delle suore del monastero di San Vito a Palermo. Ingredienti per 6 persone:

Ingredienti per la pasta:

  • 1 kg. di farina (metà di rimacina e metà doppio 0)
  • 50 gr. di lievito di birra
  • 2 cucchiai di zucchero
  • Una presa di sale
  • 7 cucchiai di olio di oliva
  • Acqua appena tiepida q. b.

Ingredienti per la salsa:

  • 2 Scatole da 400 gr. di polpa di pomodoro
  • Una presa di sale, pepe
  • 3 Cipolle bianche di media grandezza
  • Un bicchiere di acqua
  • Olio di oliva di frantoio
  • Unbicchierino di vino bianco Condimenti finali
  • 300 gr. di caciocavallo fresco
  • 4 o 5 sarde salate pulite diliscate e fatte a pezzetti
  • Pangrattato q. b.
  • Un paio di cucchiai di origano fresco
  • Olio di oliva di frantoio

Preparazione:

Prima operazione da fare è quella della salsa per il condimento, perché importante , la stessa dovrà essere fredda quando la verserete sulla pasta lievitata. Sbucciate le cipolle e affettatele molto finemente, versatele in un tegame, versatevi il bicchiere di acqua e poco olio. Fate cuocere a fiamma moderata. Appena è ben cotta versatevi un bicchierino di vino bianco e quindi la polpa di pomodoro.

Aggiustate di sale un pizzico di zucchero e poco olio. Appena cotta ,mettetela da canto e fatela raffreddare. Sistemate la farina a fontana su di una spianatoia o dentro una grande scodella (questa ultima soluzione è da me preferita, la trovo migliore rispetto alla spianatoia). Fate un buco al centro e versatevi l’olio. Nel bordo della scodella versate lo zucchero e il sale.

Fate sciogliere in acqua tiepida , quasi fredda, il lievito di birra. E cominciate ad impastare tirandovi verso il centro tutta la farina. Per l’impasto utilizzate altra acqua tiepida, alla fine dovrà risultare un impasto molto morbido e quasi appiccicoso ma non troppo. Spolveratevi sopra un pugno di farina e coprite la scodella con un panno pulito e avvolgete il tutto in un paio di coperte, in modo che l’impasto resti al caldo. Dimenticatevene per un paio di ore. Nel contempo affettate a listelli non troppo sottili il caciocavallo. Quando la pasta sarà lievitata; il suo volume vedrete che sarà aumentato più del doppio, lavoratelo nuovamente per un paio di minuti fate delle porzioni quanto sono le teglòi da infornare e fate lievitare per altre due ore.

Adesso stendete l’impastoe cominciate a condirlo. Sistemate con una certa distanza i pezzetti di sarda salate e lo stesso fate con il pezzetti di caciopcavallo tagliato a fettine sottili. Stendete su tutto la salsa fredda. Con le mani spolverizzate sulla salsa il pangrattato. Irrorate con un filo di olio e infornate ,in forno caldo a 200° per circa venti minuti (regolatevi con il vostro forno ) Servitelo porzionato, ancora caldo, con un filo di olio di oliva. Ache freddo il giorno dopo è ottimo.

Dimenticavo quando lo sfornate conditlo con un poco di origano. Non mettetelo prima perché nel forno brucia e diventa amaro.

iscriviti alal newsletetr di nonnapeppa.com

inserisci il tuo indirizzo eMail
iscriviti cancellati

ALTRE RICETTE

 

CONTATTI | SITEMAP | PRIVACY | P. IVA: 05581870820