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LATTUME FRITTO
Cominciamo con il dire che con il L. si possono realizzare piatti molto prelibati e di alta gastronomia. In Sicilia è molto conosciuto, lavorato e gustato.A Più precisamente a Palermo, Trapani Siracusa e in Sardegna dove, viene chiamato, dopo una particolare lavorazione, Figatello . Il lattume no è altro che il liquido seminale di tutti i pesci però quello che viene utilizzato maggiormente è quello di pesci di taglia grossa : Tonno,Ricciola, Alalunga e anche dallo Sgombro. Diversi sono i modi in cui viene lavorato: dopo trattamenti appropriati, viene conservato sott’olio,viene salato, oppure cucinato fresco. Io ve lo propongo cucinato a cotoletta, ma anche bollito e condito con olio limone e prezzemolo
Ingredienti per 4 persone:
Dopo aver acquistato il L. in pescheria sciacquatelo con acqua corrente e fatelo sbollentare in un pentolino. Fatelo freddare. Quando e ben freddo, spellatelo e affettatelo con un certo spessore, delicatamente in modo che non si spappoli. Fatto ciò, lavoratelo come una cotoletta: infarinate,passate all’uovo battuto e alla mollica. Frigete in olio di oliva, salate e pepate prima di servire, caldo Atichi proverbi siciliani. La biedda seza roti avi chiù amanti ca mariti La donna bella senza dote ha più amanti che mariti |
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